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mascobado [ locale e globale ]
 



11 luglio 2006


Campioni del mondo


Un vincitore è un sognatore che non si è arreso. non so dove ho letto questa cosa, ma ho pensato ai nostri campioni azzurri.

O per lo meno mi piace pensarlo, mi piace pensare che abbiano vinto per dimostrare che il sogno del calcio, quel trasporto infantile che domenica sera mi ha fatto fare più di dieci chilometri a piedi dopo la vittoria  e che ieri mi ha fatto superare ogni claustrofobia  e stringermi ad un altro milione di persone, è ancora vivo anche per loro.




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27 giugno 2006


Italia, italia, Lucania

Felice di essere italiana, una volta tanto. Tantissimo per il risultato del referendum, un pò meno per il gioco della nazionale. Ma per chi come me è tifosa –issima l’importante è vincere anche con un pò di culo. Ma senza imbrogli.

La Vittoria del NO al referendum è stata invece una bella sorpresa, ci credevo, sentivo l’aria che tirava negli ultimi  giorni, nelle discussioni fra amici, in famiglia, anche fra chi non è di sinistra. Ma non mi aspettavo quel 53% di votanti, che bello. Qualcuno dice che hanno votato soprattutto i vecchi, chi la costituzione l’ha vista nascere, io al mio seggio ho visto tanti giovani o quasi giovani (lo sono i 32enni come me??) e giovani sono quelli di Chi tifa Italia vota no a cui faccio ancora i complimenti per quello che hanno fatto e faranno. Bravo Sergio, lucano come me!

Sono contenta della mia regione e della mia piccola Melfi dove il No ha vinto con oltre il 75% e l’affluenza del 45% circa. Un riscatto anche dalla delusione delle ultime amministrative.

Ed ora finisce l’overdose di politica forse, perchè a me piace pensarci e parlarne...

Scriverò più di nazionale. E ancora della mia terra. A proposito tra breve apre a Trastevere Terra Satis, un locale esportato dall’omonima vineria di Lagopesole!




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21 giugno 2006


Lettera alla Costituzione

Chi tifa Italia vota NO




100 blog uniti in difesa della Costituzione


Lettera congiunta alla
Democrazia e alla Costituzione
che da oggi fino al 26 giugno verrà pubblicata
 dai bloggers aderenti all'iniziativa.


Cara Democrazia, cara Costituzione,
stai per compiere sessant’anni. Non ti arrabbierai se alcuni giovani hanno voluto scriverTi questa lettera, forse scavalcando i protocolli d’occasione, per parlarTi di una loro grande paura. Hanno deciso di farlo così, prendendo carta e penna, per manifestarTi la loro vicinanza ed il loro affetto e difendendoti da chi oggi, impropriamente, ha deciso di minare le Tue basi. (A. Cimadomo)

Grazie per averci dato la sovranità educandoci agli insegnamenti che, giorno dopo giorno, ci fanno essere soggetti pensanti proiettati verso un mondo libero da pregiudizi ideologici e ostruzioni dittatoriali . Cara Costituzione, sei stata venerata dalle masse e stuprata dai potenti ma sappi che c’impegneremo fortemente affinché tu possa continuare a formare le generazioni. (Dome)

Leggiamo nell’articolo 3 che è possibile trasformare le utopie del diritto naturale in utopie del diritto positivo, cioè vedo che si demanda alla Costituzione il potere di cambiare le sorti di classi sociali svantaggiate, rimuovendo ostacoli di ordine sociale e materiale. Come altre costituzioni coeve (quella francese, quella tedesca, la Dichiarazione dei Diritti universali dell’uomo) nasce come figlia della tragedia della shoa.
Molti dicono che abbia rapporti stretti con quei venti mesi chiamati Resistenza, guerra civile, guerra di liberazione nazionale, lotta di classe; la maggior parte degli ideali di questa parte della storia italiana passarono direttamente nella Costituzione, in primis uguaglianza e democrazia. (S. Ragone)

Cara amata Costituzione, che nel tempo non invecchia mai, voglio parlarti in nome di tutte quelle donne che hanno combattuto contro la tirannia dell'oppressore, che hanno sacrificato la loro giovinezza per un grande ideale: la libertà.
Voglio parlarti di quelle donne che hanno silenziosamente sofferto senza un lamento, portando dentro di se un dolore immenso, il dolore di chi vede i propri cari andarsene per sempre. (
Galatea)

Cara Costituzione, per farti nascere i nostri nonni da giovani ti hanno regalato i loro anni migliori, in molti hanno sofferto, e in molti sono morti tra pene indescrivibili per mano di chi aveva paura dei tuoi valori e dell'espressione di libertà e uguaglianza che porti con te. Sei nata per sancire e affermare i diritti delle persone, sei nata dal dolore dal pensiero libero dalla speranza infusa dalla fede sia politica che Cristiana, dal valore di chi ha creduto in un futuro migliore di chi ci ha creduto fino in fondo per regalare a tutti noi loro figli e gente di oggi la gioia e l`orgoglio di appartenere ad un'Italia libera, democratica, e antifascista. Vorrei che molti ti conoscessero di piu`e vivessero coscienti dell`importanza che porti con te nel difendere i nostri diritti nel tutelare i nostri valori, nel difenderci dalle discriminazioni, nel capire quanto sia importante e bello vivere in questa società libera, in una democrazia. (Elio)

Non farti limitare, noi ti aiuteremo, votando il fatidico "NO" del vero tifoso, perché più stai larga e più stai comoda e meglio è per tutti noi. Però intendiamoci. Dopo questa prova, (che vinceremo insieme, stai tranquilla) dobbiamo darci da fare insieme. A volte sei troppo silenziosa e poco critica. Così le persone, dopo poco, si abituano a te e cominciano a comportarsi come se fossi un dato acquisito. Insomma, la gente fa il callo alla sua libertà ed è triste perché è come fare il callo al cuore e non essere più capaci d’innamorarsi.
Restiamo così, ci vediamo tra il 25 e il 26, diciamo "NO"( così ti abitui ad essere anche un po’ più ferma) al cambio della tua carta d’identità, e poi, davanti ad un aperitivo, invece di ricordare i tempi della tua giovinezza facciamo il piano per il prossimo anno. OK? Saluti. (Mr. Pol)





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7 giugno 2006


Chi tifa Italia vota No

Ho messo la toolbar di "Chi tifa Italia vota No" campagna nazionale per il no al referendum del 25 giugno, promossa dalla sinistra giovanile della basilicata e da Sergio Ragone.
qualcuno vuole convicerci che si possa discutere su una riforma della costituzione dopo aver votato questa riforma voluta dal centrodestra, una riforma pietosa decisa da quattro persone, una riforma che  renderebbe l'italia un paese sempre più diviso, con una sanità per i ricchi e una per i poveri, con una scuola di serie a e una di serie b, con garanzie diverse per i cittadini a seconda di dove risiedono.
Voglio un'italia unita e un paese in cui a decidere siano in tanti e non in pochi. Per questo voto No e mi impegnerò per convincere tanti a votare No.




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30 maggio 2006


Tristezza

Che tristezza vedere quanto un partito una coalizione possa essere sorda e cieca. nel mio paese ha vinto, per la seconda volta di seguito, lo stesso sindaco di centrodestra che poi ama definirsi socialista...certo lui avrà anche amministrato decentemente ma l'altra parte la mia parte ha fatto di tutto per perdere ancora una volta. senza coraggio, ha guardato al passato, ha fatto una scelta moderata quando serviva una scelta forte e ben orientata. ancora cinque anni, i più importanti per provare a ricostruire qualcosa.




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9 maggio 2006


dalla sardegna a roma

Quattro giorni in sardegna. Come sempre un’esperienza estatica, la Sardegna mi coinvolge con tutti i sensi. In primavera c’è l’esplosione della macchia mediterranea. Sono stata in Gallura, la zona dell’isola che mi piace di più. Sdraiarmi al tramonto sulla spiaggia deserta di Rena Majore una delle cose più belle. E poi respirare a pieni polmoni per sentire il profumo del cisto in fiore. E ho mangiato tanto e bene, all’agriturismo Murualvata in località San Pantaleo, la migliore suppa cuata mai provata

Il ritorno al caos di Roma non è facile. A volte mi chiedo perchè mi ostino a starci. O meglio la risposta c’è, il lavoro, ma invidio chi come Marziani riescono ad inventarsi qualcosa per fare quello che gli piace nel posto che amano.




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6 febbraio 2006


Appello

Perchè una persona affetta da una malattia cronica o disabile deve sottoporsi periodicamente a visite mediche per accertare la sua malattia, che in un caso e nell’altro non ha possibilità di scomparire? E perdere, durante il periodo spesso lungo che serve per il riaccertamento della patologia, il contributo economico cui ha diritto?

Per evitare questo è possibile, sul sito di Cittadinanzattiva, firmare una lettera per chiedere ai nostri senatori di approvare l’articolo 6 del decreto legge n. 4 del 10 gennaio 2006, che renderebbe più semplice la vita di 10 milioni di cronici e disabili.




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12 gennaio 2006


Buon appetito

Qualche volta boicottiamo la coca cola, la nestlè, la nike. Qualche volta vorremmo boicottare chi ci fa mangiare uova marce, pasta cancerogena, cibo biologico irrigato con liquami chimici, pomodori pelati marci. Se solo sapessimo chi è. Nel caso del sequestro di grano contaminato da ocratossina, c’entrano qualcosa Barilla, che poi significa anche Voiello, De cecco, Buitoni? 
Qualche tempo fa Bernardo Iovene ha fatto un’inchiesta per Report sulla pasta italiana (?)




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30 dicembre 2005


Canzone per Iuzzella

Quando nasciste tu forma d'argento
nasciste a lu tiempo
de la luna nova
'ncielo sulo e stelle pe curona. 

Luna cresciente tu da stu giardino
cuglivi a uno a uno
tutti li culure
de la primmavera chiena 'e sciure.

A li tre notte de la luna chiena
tu ce si venuta
pe fare l'ammore
pe vasà tre vote chistu core.

Luna calante tu te si addormuta
comme a na palomma
ca ce vò murire
n
ovi amanti statemi a sentire




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16 dicembre 2005


Diritti umani?

Oggi ho partecipato ad un incontro con Luciano Violante nell’ambito di un ciclo organizzato dall’Associazione stampa romana su “etica, informazione e diritti umani”. Parlare di diritti umani oggi significa per lo più parlare di terrorismo e torture. Ma c’è qualcosa di più: qualcuno prova a legare, avvicinare temi come l’aborto, l’eutanasia, la procreazione medicalmente assistita alla categoria “diritti umani”. Non riesco a trovare un punto di vista che mi permetta laicamente di capire perché le due categorie dovrebbero essere legate.




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